La Duecento

La regata è organizzata dal Circolo Nautico Porto Santa Margherita fin dal 1994 e prevede la partecipazione di multiscafi. Di seguito pubblichiamo commenti e classifiche delle ultime edizioni.

Percorso della regata

Il percorso di regata è il seguente: CAORLE – GRADO – SANSEGO (Croazia) – CAORLE. La lunghezza approssimativa del percorso è di 200 miglia nautiche.

Pagina ufficiale della regata:  http://www.cnsm.org/la-duecento-2020/


Edizione 2019

Partenza il 3 maggio alle ore 10:00. Il percorso è stato accorciato a 161 miglia per ridurre il rischio di una perturbazione in arrivo domenica 5.


http://www.saily.it/it/node/16180/572 In questo video una presentazione de La Duecento 2019 con varie immagini di multiscafi.

Commento all’edizione 2019

a cura di Francesco Impellizzeri

Turbolenta a La Duecento del 2019

L’edizione del 2019 de La Duecento – organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita (Caorle) ha visto la partecipazione di 9 multiscafi, due dei quali italiani: Turbolenta (trimarano Farrier 9AX) e Playtime (catamarano F 40). Per l’equipaggio di Turbolenta (Centro Velico Giovinazzo-Bari) è stata una preziosa occasione per confrontarsi con ben 8 trimarani simili come dimensioni e prestazioni. E’ stata un’edizione caratterizzata da un meteo avverso, tanto che per la prima volta nella storia della regata, gli organizzatori hanno deciso di accorciare il percorso a 160 miglia (boa al faro di Porer invece che all’isola di Sansego) per evitare che gli ultimi equipaggi si trovassero coinvolti nella forte perturbazione prevista per domenica 5 maggio sull’Adriatico Settentrionale.

Il freddo e la pioggia, i numerosi cambi vela, le variazioni di direzione e intensità di vento, le scelte tattiche da operare in un campo di regata per noi poco conosciuto hanno reso impegnativa e, al tempo stesso, interessante la gara.

La regata è stata caratterizzata – per grandi linee – da diverse fasi: traverso da Caorle alla boa di Grado, bolina da Grado al faro di Porer, bolina larga-traverso-bolina finale lungo la risalita verso Lignano e lasco-poppa da Lignano a Caorle.  L’intensità del vento è stata variabile, oscillando nell’intervallo tra 0 (molto raramente) e 20 nodi.

Dopo una partenza lenta abbiamo rimontato e girato bene  la boa di Grado. La lunga bolina verso sud è stata la parte più complessa della regata. Noi abbiamo scelto la rotta lungo la costa istriana.  In questa fase vi sono state le maggiori differenze tra chi ha scelto un percorso più a terra (come noi), chi si è tenuto più al largo e chi ha alternato le due scelte. Il momento peggiore è stato un totale calo di vento che ci ha tenuto fermi per 30 minuti circa a metà della costa istriana. Alcuni multiscafi (Sayg I, Proteus e Hikari) hanno mostrato di riuscire a fare un angolo di bolina molto stretto, soprattutto con vento debole. Merito di una serie di fattori tra i quali le caratteristiche delle vele di prua e il peso della barca. Soprattutto con venti più sostenuti e dal traverso al lasco Turbolenta è in grado di esprimere un’ottima velocità e di competere con gli altri multiscafi. Queste competizioni sono importanti perché sono una rara occasione per confrontarsi e per migliorare l’assetto della barca.

Purtroppo, per vari motivi, ben 4 multiscafi su 9 non sono arrivati all’arrivo. Tra questi anche l’altra barca italiana Playtime, che ha girato primo alla boa di Grado e mentre era nelle primissime posizioni – grazie ad un’ottima partenza, una buona conduzione  e ad una bella velocità – ha dovuto ritirarsi per un danno alla randa mentre scendeva di bolina verso sud (video e info su Playtime sulla sua pagina Facebook
https://www.facebook.com/catamarano.playtime). Problemi, d’altra parte, ci sono stati anche per molti monoscafi (35 arrivi e 18 ritiri).

Per quello che ci riguarda, Turbolenta si è mostrata affidabile – toccando anche punte di 13 nodi di velocità – ed è riuscita a portare a termine la prova con un tempo onorevole (e in 4^ posizione), tanto più che per noi si trattava della prima esperienza in questa regata.

 

Altri articoli sull’edizione 2019

http://www.ilnautilus.it/sport/2019-05-05/conclusa-la-duecento-2019-del-circolo-nautico-santa-margherita_60819/


http://www.velablog.it/regate/compensi/caorle-la-duecento-2019-i-risultati


Edizione 2018

Caorle– Conclusa la XXIV edizione de La Duecento, organizzata dal Circolo Nautico Porto Santa Margherita in collaborazione con Birra Paulaner, Marina 4, Dial Bevande e Cantina Colli del Soligo. La regata sulla classica rotta Caorle-Grado-Sansego (CRO) e ritorno, terza tappa del Campionato Italiano Offshore, è stata per molti partecipanti una delle più impegnative degli ultimi anni. Edizione carica di emozioni, vento, bonacce e temporali, equipaggi performanti e amatoriali, durante la quale i tattici di bordo non hanno mai smesso di interpretare condizioni meteo estremamente mutevoli, che per qualcuno ha significato la differenza in classifica finale. Leggi di più

Video di Saily.it sull’edizione 2018: https://www.youtube.com/watch?v=kMbCMBk0vxI

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Edizione 2017

la duecento del 2017

Commento all’edizione 2017

(da un articolo tratto da http://www.velablog.it)

Con l’arrivo domenica 7 maggio alle 16.40.18 di Tabea, trimarano Corsair F28 del tedesco Micheal Martin, vincitore del Trofeo Never Give Up, si conclude l’edizione 2017 de La Duecento. La Duecento si conferma regata ricca di emozioni, sia per gli equipaggi performanti che per quelli amatoriali, tutti contagiati dalla voglia di altura.

Edizione “completa”, dal sole della partenza alle piogge battenti delle nottate, con temperature molto rigide per il periodo che hanno messo a dura prova parecchi equipaggi e venti da brezze a groppi fino a trenta nodi, soprattutto lungo la costa istriana nel tratto di risalita. 71 equipaggi al via, con una netta prevalenza degli iscritti nella categoria XTutti.

Al calcolo dei tempi compensati, nella 200XTutti si impone uno strepitoso Luna per Te dello Sporting Club Duevele, imbarcazione che ha subito un importante refitting e viene costantemente aggiornata con passione dall’equipaggio.

Al timone di questa edizione si sono alternati un po’ tutti, dividendo fatica e onore, sotto la super visione dell’esperto di meteo-strategia per le regate Andrea Boscolo che commenta “Sapevamo di dover marcare strette le barche più veloci, anche se non ci siamo riusciti da subito, perché non abbiamo fatto una buona partenza, ma fortunatamente La Duecento è caratterizzata per il 70% della sua rotta dall’orografia, che permette un ventaglio di opzioni strategiche notevoli. Dopo aver agganciato le tre barche più veloci, abbiamo condotto Luna per Te in modo direi quasi impeccabile sotto tutti i punti divista, fino all’arrivo che ci ha permesso questo ottimo risultato. Lo Sporting Club Duevele e il Presidente Lodovico Benetti possono davvero festeggiare un risultato ottimo.”

Nella categoria 200X2 la vittoria Overall va al Farr30 Keep Cool Albatravel, di Francesco Rigon/Pierfrancesco Dal Bon, imbarcazione “nervosa” che ha tenuto impegnato l’equipaggio con continui cambi di assetto per tutte le duecento miglia “E’ stata una regata splendida e tosta” commenta Rigon alla lettura delle classifiche “abbiamo trovato tutte le condizioni e non abbiamo mai mollato, perché io e Pierfrancesco sapevamo di avere le carte in regola per un buon piazzamento. La discesa per noi è stata molto impegnativa, abbiamo scontato un mancato rodaggio con la barca, perdendo posizioni sui nostri avversari Airis e Black Angel, esperti conoscitori della regata. Da Capo Promontore fino all’arrivo abbiamo tirato al massimo, con un lungo traverso sotto spi, spinti da raffiche tra i 15 e 25 nodi e accompagnati da una pioggia costante, siamo davvero contenti del nostro risultato”.

Tra i Trimarani in regata, affezionati partecipanti a La Duecento da molti anni, podio tutto tedesco, con al primo posto Lazy, Corsair 970 di Richard Mueller.

Per leggere l’intero articolo: http://www.velablog.it/regate/compensi/la-duecento-2017-del-circolo-nautico-porto-santa-margherita-classifiche-e-foto


Edizione 2016

(da un articolo tratto da http://www.velablog.it)

Va in archivio la 22^ edizione de La Duecento, organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con Marina 4, che sarà ricordata come una delle più tecniche e avvincenti degli ultimi anni.

Partiti da Caorle con un leggero levante intorno ai 7 nodi venerdì 6 maggio, lungo le duecento miglia del percorso fino all’isola croata di Sansego, i regatanti hanno dovuto fare i conti con la mancanza di certezze nei modelli di previsione meteo, che sono risultati tutti errati -come può capitare a volte in Mediterraneo in condizioni di pressione livellata – e attraversare la costa istriana e l’insidioso Quarnaro con continui bordeggi.

Fondamentale è stata la navigazione a vista, secondo le conoscenze della meteorologia locale, in un costante sforzo di interpretare il lato giusto, che per qualcuno ha significato la differenza in classifica finale.

Il calcolo dei tempi compensati ORC incorano vincitore assoluto XTutti e in classe 4 un incredulo Paolo Bonsignore, armatore dell’Elan 333 Quemas “Questa vittoria in overall è semplicemente straordinaria per noi perché la regata è stata complicata e lunga.” dichiara l’armatore alla lettura delle classifiche “L’anno scorso abbiamo deciso di riconfigurare la barca con un piano vele nuovo e ancora da scoprire, passando dal gennaker allo spinnaker. Quasi tutto l’equipaggio era alla sua prima Duecento e a Sansego, la sera del 7, ci siamo ritrovati molto indietro. Però abbiamo reagito, riprendendo la concentrazione e siamo riusciti a doppiare l’isola. Abbiamo recuperato 50 minuti di distacco da Spirit, che sembrava impossibile da riprendere e ci siamo buttati a caccia di Lupaccio che era sempre stato davanti. Davvero complimenti ad entrambi! Non abbiamo mai mollato di notte, facendo parecchi cambi vele per cercare di stare sempre sopra le polari. Quello di cui eravamo inconsapevoli, a causa di un problema del pc di bordo, era che ce la stavamo giocando per l’Overall, non abbiamo fatto calcoli e abbiamo semplicemente spinto al 100%, senza mollare un minuto. La risalita da Pola a Caorle è stata splendida, 9 ore con lo spi! A completare la festa sportiva, c’è il piacere di far parte di un gruppo di velisti un po’ speciali, che ogni anno tornano alla Duecento per condividere un’atmosfera magica.”

Tra i Multiscafi si impone Hikari, Corsair 28 di Berk Plather con Werner Stolz

CLASSIFICA MOCRA

  1. Hikari (Berk Plathner – Austrian SF)
  2. Sayg I (Andreas Hofmaier – Austrian SF)
  3. Silver Chiller (Georg Kretz – Austrian SF)

Per leggere l’intero articolo: http://www.velablog.it/regate/compensi/caorle-la-duecento-2016-classifiche-finali-e-foto


Edizione 2015

(da un articolo tratto da http://www.velaveneta.it)

Con l’arrivo domenica 10 maggio alle 19.58 di Nautilandia, Minitransat di Matteo Pitari/Nicola Baldas, due minuti prima del tempo limite, si conclude l’edizione 2015 de La Duecento, regata valida per il Campionato Italiano Offshore e per il Trofeo Masserotti, organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con Marina 4.

Edizione carica di emozioni, vento, bonacce e temporali, equipaggi performanti e amatoriali: ottanta iscritti, nella grande casa dell’altura c’è posto per tutti.

I vincitori assoluti IRC sono due scafi quasi agli antipodi: il veloce Dehler 44 Selene Alifax di Massimo De Campo, Armatore dell’Anno in classe 2 che si impone anche in ORC XTutti e Batticuore di Marco Morassut/Alessandro Boglione, un Folie Douce d’annata in X2.

Emozioni diverse, ma ugualmente intense per i vincitori assoluti.

“Siamo soddisfatti della nostra seconda vittoria assoluta alla 200XTutti. E’ stata una regata bella, intensa, combattuta, con gli inevitabili colpi di scena. Abbiamo trovato tutte le condizioni: dalla bonaccia, alla bora sostenuta, fino ai quindici nodi” così Massimo De Campo, armatore di Selene Alifax alla lettura delle classifiche “Il percorso de La Duecento offre una tale varietà di condizioni che rendono la regata mai scontata e banale. Siamo riusciti a navigare bene, con pochi piccoli errori. La prima notte la scelta tattica che ha pagato di più: verso mezzanotte abbiamo scelto di strambare davanti a Give me Five Duvetica, optando per il lato verso il mare aperto, l’aria è arrivata e abbiamo avuto un vantaggio che siamo riusciti a mantenere fino a Sansego e poi verso il traguardo”.

“E’ stata un’emozione inaspettata, anche se abbiamo fatto una buona regata e già durante la discesa ci eravamo resi conto di essere riusciti a rimanere attaccati al gruppo” dichiara Marco Morassut, romano ormai trapiantato nel veneziano, armatore di Batticuore in regata alla 200×2 con l’amico Alessandro Boglione “Batticuore è la barca di famiglia, un vecchio IOR Janneau Folie Douce del 1972, che abbiamo riportato a correre in regata dopo diversi anni. Le scelte tattiche che abbiamo fatto io e Alessandro hanno pagato, la barca è molto marina e ha reagito bene anche ai groppi di vento, che non ci hanno trovati impreparati. Avevamo appena passato il Quarnaro e siamo rimasti più sotto costa, prendendo parecchi temporali ma forse qualche nodo in meno di vento rispetto a chi era più a largo, comunque trenta nodi, che con una barca di nove metri in due sono impegnativi da gestire. Il resto del percorso è stata una bella cavalcata fino all’arrivo, quasi tutta di bolina. Vengo da varie esperienze su imbarcazioni di quindici-venti metri, ho fatto moltissimi campionati e regate a bastone e poi ho deciso di vivere le emozioni delle competizioni d’altura con la mia vecchia barca. Sono convinto che questi scafi, con un passato glorioso alle spalle, abbandonate nei porti, possano invece regalare ancora molte emozioni. Sistemate un po’, magari sostituite le vele con una spesa modica e ottimizzate per i rating ORC, possono ancora dare soddisfazioni. Regatare è un gioco, una cosa bella, che fa crescere anche quando si arriva ultimi. La nostra vittoria è una dimostrazione che anche queste barche possono ancora dire la loro.”

Tra i sei Trimarani in regata, affezionati partecipanti a La Duecento da molti anni, podio tutto tedesco, con al primo posto Lazy, Corsair 970 di Richard Mueller.

Per leggere l’intero articolo: http://www.velaveneta.it/2015/05/11/conclusa-la-duecento-2015-del-circolo-nautico-santa-margherita-la-classifica/

La Duecento eine Regatta von Caorle nach Susak und zurück auf unserem Trimaran ALICE ein Corsair 28 Mai 2015


Edizione 2014

(da un articolo tratto da http://www.velablog.it)

Con l’arrivo di Batticuore, Folie Douche del 1973 di 9,17 metri condotta con estrema determinazione da Marco Morassut e Marco Cameran, sospinta al traguardo da un vento di scirocco a 25 nodi, si è conclusa alle 18.01.34 di domenica 11 maggio l’entusiasmante edizione del ventennale de La Duecento. I compensi premiano Duvetica White Goose nella 200XTutti, Città di Grisolera NPS System nella 200×2, Quemas di Paolo Bonsignore nella classe Crociera.

Le classifiche provvisorie in compensato in classe 200XTutti vedono la vittoria di Duvetica WG, Arya 415 di Sergio Quirino Valente, con a bordo giovani talenti della vela triestina e non solo. Duvetica WG aveva tagliato il traguardo domenica 11 maggio alle ore 00.00.08, quinta assoluta.

Così il timoniere Daniele Augusti all’arrivo “E’ stata una regata difficile come tutte le lunghe, abbiamo cercato di rispettare quello che ci suggerivano le previsioni. Nella prima fase della regata abbiamo trovato pochissimo vento e ci siamo fermati sotto Sansego, dove la flotta si è ricompattata. La seconda parte della regata è stata più fortunata per quel che riguarda il vento” continua Augusti “è stata una risalita abbastanza veloce, con una rotta dritta a circa 10 nodi. E’ stata una prova bella, lunga e impegnativa”.

L’assoluto della classe 200X2 è andato a Città di Grisolera di Daniele-Bressan, che sono riusciti ad avere la meglio su imbarcazioni molto competitive come il Class40 TWT UComm di Rodolfi-Aguadro, che dopo Sansego ha scelto il lato più verso la costa, perdendo preziose miglia.

La Duecento 2014 è partita da Caorle, sulla rotta di duecento miglia fino a Sansego in Croazia venerdì 9 maggio, con 67 imbarcazioni al via dopo la rinuncia all’ultimo momento per motivi tecnici di Atame! di Beppe Bisotto e di Mummy One Metal Serukes di Alessio Querin. Hanno tagliato il traguardo 61 imbarcazioni, dopo i ritiri di Ewoo di Marco Balboni, Matkah di Alessandro Vollono, Zoom di Rigoni, Kaos di Guido Zambon, Challenger n. 8 di Diego Waser e Obelix di Pesarin-Bivi.

La ventesima edizione della piccola lunga di casa CNSM, orami divenuta un appuntamento irrinunciabile per molti equipaggi, si è disputata con venti leggeri, soprattutto nella prima parte della discesa verso Sansego, dove molte imbarcazioni sono state fermate da un’impietosa bonaccia. Il gruppo di testa, con al comando le barche più performanti, è riuscito a ripartire nella mattinata di sabato agganciando un benefico vento di scirocco che ha consentito di raggiungere il traguardo di Porto Santa Margherita nella serata e nottata di sabato. Il resto della flotta è arrivato distanziato di pochi minuti per tutta la mattina e pomeriggio di domenica 11 maggio, accolto in mare da Alessandro Toson e dal Comitato di Regata composto dal Presidente Tito Morosetti, Belinda Maniero, Alessio Brugnerotto e Gianni Pappagallo che si sono alternati nella postazione degli arrivi.

L’elenco dei passaggi aggiornati, le classifiche provvisorie e le tracce delle imbarcazioni partecipanti sono visibili nella sezione Tracking del sito www.lacinquecento.com.

CLASSIFICA MULTISCAFI

1. Silver Chiller (Georg Kretz)

Per leggere l’intero articolo: http://www.velablog.it/regate/compensi/caorle-la-duecento-le-classifiche-finali