Statuto AIM

Statuto AIM

STATUTO SOCIALE DELLA “ASSOCIAZIONE ITALIANA MULTISCAFI A.S.D”

 

Art. 1Denominazione. Si è costituita l’A.S.D. non riconosciuta denominata “Associazione Italiana Multiscafi A.S.D.”. Nel presente Statuto, per brevità, sarà usato l’acronimo “AIM”. La denominazione potrà essere integrata con altre espressioni mediante apposita delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 2 – Emblemi.

Il logo dell’Associazione sarà approvato a maggioranza dall’Assemblea dei Soci Fondatori e potrà essere usato indistintamente da tutti i soci che non abbiano posizioni irregolari nei riguardi dell’Associazione. E’ fatto tassativo divieto a chiunque altro di farne uso senza una specifica autorizzazione da parte dell’AIM.

Art. 3Sede.

La sede dell’Associazione è in Bari al Viale De Laurentis n.23 e rimane fissata presso la residenza del Presidente in carica. Potranno essere eventualmente costituite anche delle sezioni distaccate nei luoghi ritenuti più opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali.

Art. 4Scopi.

L’Associazione è apolitica, non ha fini di lucro e la sua attività è estranea ad ogni influenza di religione, politica e razza. Ha come suo scopo la promozione, la diffusione e l’organizzazione di manifestazioni e regate aperte ai multiscafi di ogni genere, per lo svolgimento di attività velica, dirigendola e amministrandola nel rispetto della volontà dei soci, occupandosi altresì delle annesse attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva. A tal fine, l’Associazione intratterrà ogni necessario ed utile rapporto con l’organizzazione della F.I.V., con MOCRA e altri organismi internazionali collegati all’attività dei multiscafi, con i cantieri costruttori, i venditori, i progettisti, la stampa, gli organi d’informazione ed a tutti gli appassionati. Promuove lo sport della vela, la tutela dell’ambiente marino, lo spirito di lealtà e la collaborazione che deve caratterizzare tutti coloro che vanno per mare, sia per diletto che per lo svolgimento di attività sportive.

Art. 5Disponibilità finanziarie.

Le disponibilità finanziarie dell’Associazione saranno rappresentate dalle entrate delle quote associative, dai proventi derivanti dall’attività istituzionale di cui all’art.4, da eventuali beni acquisiti per contribuzioni o donazioni di soci, privati o Enti, da sovvenzioni del CONI e delle Federazioni sportive e di altri Enti; dai premi e trofei vinti. E’ fatto in ogni caso divieto di distribuzione, anche indiretto, di utili e di avanzi di gestione che se, esistenti, devono essere reinvestiti nelle attività istituzionali, salvo diversa determinazione di legge. Nell’ipotesi di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o avente fini di pubblica utilità senza scopo di lucro.

Art. 6 – Affiliazioni e funzionamento.

L’Associazione procederà alla propria affiliazione per le attività sportive curate o l’adesione per i settori giovanili alle Federazioni Sportive Nazionali competenti o ad Enti di promozione sportiva, sotto l’egida del CONI, accettando incondizionatamente di conformarsi sia alle loro norme e direttive sia di rispettare gli eventuali provvedimenti disciplinari comminati dagli organi competenti. L’Associazione garantirà, inoltre, la democraticità della struttura e l’elettività delle cariche. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento dovranno essere assicurati dalle prestazioni volontarie degli aderenti all’Associazione, per le quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e/o indennità che potranno essere soddisfatte mediante il riconoscimento di un compenso congruo rispetto all’entità e alla complessità dell’impegno richiesto. Qualora la complessità, l’entità o la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo od occasionale.   

Art. 7Soci.

Le categorie di soci sono due: Soci Fondatori e Soci Ordinari.

I Soci Fondatori sono coloro che hanno costituito questa Associazione mentre possono essere Soci Ordinari, in numero illimitato, i cittadini italiani o stranieri, proprietari o comproprietari di un’imbarcazione, appassionati di multiscafi e velisti in genere che, avendo fatta espressa richiesta mediante apposito modulo ed in possesso di idonei requisiti morali e sociali, si sono associati successivamente alla sua costituzione. Essi hanno diritto a partecipare alle Assemblee ed hanno diritto di voto anche per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli Organi direttivi dell’AIM. Hanno diritto di fruire senza particolari limitazioni di tutte le iniziative promosse dall’Associazione. Inoltre, sono obbligati al versamento della quota associativa ed alla concreta e non temporanea partecipazione alla vita associativa per il raggiungimento degli scopi sociali e degli obiettivi indicati dall’Assemblea e/o dal Consiglio Direttivo. Per i minorenni, la domanda di ammissione a socio deve essere sottoscritta anche da coloro che esercitano la potestà genitoriale, i quali si assumono, pertanto, ogni responsabilità nei confronti dell’Associazione per le obbligazioni del socio minorenne.

Art. 8 – Quote associative

Le quote associative sono annuali ed hanno validità sino al 31 dicembre dell’anno competente. Il loro importo viene stabilito dall’Assemblea dei soci; non sono trasferibili, fatta eccezione dei trasferimenti a causa di morte, né sono rivalutabili.

Le quote associative devono essere corrisposte al momento dell’accettazione della domanda di ammissione ed in seguito, per il rinnovo, devono essere versate entro il 31 gennaio di ogni anno. I soci che non abbiano provveduto entro il termine previsto, saranno considerati sospesi dall’Associazione fino alla data dell’Assemblea ordinaria e, se a quella data fossero ancora morosi, verranno cancellati d’ufficio.

Art. 9Perdita dello stato di socio.

Lo stato di socio si perde:

a) per dimissioni: queste devono essere presentate con lettera raccomandata o mezzo equipollente entro il 31 ottobre di ogni anno;
b) per cancellazione: il socio moroso, che non abbia provveduto a sanare la propria situazione entro trenta giorni precedenti l’insediamento dell’Assemblea Ordinaria, risulterà cancellato d’ufficio ad opera della segreteria;
c) per espulsione: il socio, anche fondatore, che tenga una condotta gravemente lesiva dei principi e degli interessi dell’Associazione e che assuma comportamenti tali da rendere incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo nonché contrari ai valori del gioco e del più puro diletto, potrà essere espulso dall’Associazione con decisione del Consiglio Direttivo adottata con maggioranza dei 4/5 (quattro quinti) dei suoi membri. Il C.D. potrà adottare in relazione alla gravità delle infrazioni i seguenti provvedimenti disciplinari: a) Biasimo (richiamo verbale del Presidente), b) Ammonizione (richiamo scritto del Presidente), c) Censura, d) Sospensione temporanea dell’attività sociale. Mentre i primi tre provvedimenti sono inappellabili e prevedono l’obbligatorio tentativo di conciliazione, il quarto provvedimento può essere assunto dal C.D. con maggioranza dei 4/5 (quattro quinti) dei suoi membri. La sospensione non potrà avere durata superiore a sei mesi. Durante il periodo di sospensione il socio non potrà partecipare ad alcuna delle attività dell’Associazione. Il socio contro cui s’intende istituire la procedura di sospensione o di espulsione dovrà ricevere le contestazioni di addebito almeno trenta giorni prima della discussione del caso e potrà presentare le proprie deduzioni scritte almeno dieci giorni prima della riunione del C.D. A giudizio unanime dei membri del C.D., la discussione del caso potrà essere in udienza chiusa o aperta ammettendo ad essa l’interessato ed eventuali testimonianze nonché acquisendo documentazioni ed informazioni. Avverso il provvedimento di sospensione o di espulsione, l’associato potrà ricorrere entro 30 giorni dalla ricezione del provvedimento ad un Collegio Arbitrale. Il deposito del ricorso sospende l’esecutività della delibera, ma se questa viene riconfermata, diventa definitiva e, conseguentemente, l’associato dovrà subire la sospensione ovvero l’esclusione dal sodalizio sportivo a cui non verrà più ammesso.

Art. 10Diritto di voto dei soci ordinari e deleghe.

Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dal numero delle imbarcazioni di proprietà. L’età minima per l’esercizio del diritto di voto è quella prevista da Federvela per lo svolgimento delle attività juniores. In caso di impedimento, i soci aventi diritto di voto possono esercitare il loro diritto facendosi rappresentare da altro socio avente diritto di voto mediante delega scritta. Ogni socio avente diritto di voto può essere latore di più deleghe.

Art. 11Organi dell’Associazione.

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea generale dei soci;
b) il Consiglio Direttivo (C.D.);
c) il Presidente dell’Associazione;
d) il Vice-Presidente;
e) il Segretario

Tutti gli organi amministrativi sono liberamente eleggibili senza alcun limite temporale.

Art. 12Assemblea.

L’Assemblea è costituita dai soci aventi diritto al voto. Ad essa spetta:

a) approvare il rendiconto economico e finanziario preventivo e consuntivo;
b) approvare le norme per l’esecuzione dello Statuto;
c) approvare di massima il programma per le principali manifestazioni agonistiche;
d) eleggere il Consiglio Direttivo;
e) modificare lo Statuto sociale;
f) stabilire l’importo delle quote sociali annuali, definire l’importo per i diritti di stazza di nuove barche e i diritti di segreteria per i servizi resi ai soci;
g) discutere ed approvare le questioni proposte dai soci o dal C.D. nei casi e nei modi previsti dal presente statuto;
i) decidere in merito allo scioglimento dell’Associazione;
l) decidere sull’appello dell’associato avverso la decisione del Collegio Arbitrale

I problemi inerenti la vita dell’Associazione, lo Statuto e la determinazione delle quote sociali non possono essere discussi dai soci se tali argomenti non siano stati formalmente inseriti nell’ordine del giorno delle sessioni di Assemblea.

Art. 13Sessioni e Convocazione Assemblea.

L’Assemblea si riunisce in sessioni ordinarie e straordinarie.

L’Assemblea si riunisce in sessione ordinaria almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario, in un giorno che sarà fissato dal C.D. mediante convocazione, almeno 10 giorni prima, a mezzo posta elettronica od altro mezzo equipollente. Solo se richiesto formalmente da un Socio si invierà convocazione per posta ordinaria. La convocazione, inoltre, sarà pubblicata sul sito web ufficiale dell’AIM. L’avviso deve contenere fra gli altri elementi (data, luogo, ecc.) anche l’ordine del giorno. Qualora l’ordine del giorno non venga esaurito in una sola riunione, la sessione ordinaria può essere prorogata e l’Assemblea riconvocata immediatamente per il giorno successivo. Qualora all’ordine del giorno ci fosse il rinnovo del Consiglio Direttivo, il CD in carica, convocando l’assemblea ordinaria dei soci, provvederà a comunicare il numero dei soci da eleggere al CD per il successivo quadriennio.

Art. 14Validità costituzione Assemblea.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento di almeno metà dei soci aventi diritto. Essa è valida in seconda convocazione, anche mezz’ora dopo, qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati, nel caso in cui la prima convocazione non abbia raggiunto il numero legale. Nel caso di proroga previsto dall’art. 13, nel giorno successivo l’Assemblea è valida con l’intervento dei presenti aventi diritto.

Art. 15 – Svolgimento dell’Assemblea

Ogni Assemblea validamente costituita deve essere presieduta da un Presidente di Assemblea, eletto ogni volta dagli associati aventi diritto a voto deliberativo. Le modalità di votazione per la nomina del Presidente dell’Assemblea possono essere decise di volta in volta: per acclamazione, per appello nominale, per alzata di mano o a scrutinio segreto. Il Presidente è tenuto a verificare la validità dell’Assemblea costituita, a verificare la regolarità dell’andamento dell’adunanza, a verificare le operazioni di voto, a dirigere e regolamentare le discussioni ed a stabilire le modalità e l’ordine delle votazioni. E’ coadiuvato nelle sue funzioni dal Segretario dell’Associazione e da quegli associati che nominerà scrutatori.

Art. 15Votazioni in Assemblea.

Le decisioni saranno adottate normalmente con votazione per alzata di mano (o altro mezzo equivalente) ed a maggioranza semplice. Si farà ricorso a votazione segreta quando ciò fosse richiesto dalla metà dei presenti all’Assemblea aventi diritti di voto o su decisione del Presidente in carica.

Art. 16Modifiche Statuto.

Per l’approvazione di modifiche del presente Statuto, si chiede la maggioranza dei 3/4 (tre quarti) dei presenti all’Assemblea aventi diritto al voto.

Art. 17Ordine del giorno Assemblea.

Ogni socio avente diritto al voto che desidera fare iscrivere un argomento all’ordine del giorno dell’Assemblea deve presentare una richiesta scritta alla segreteria dell’Associazione almeno 7 giorni prima della data di riunione dell’Assemblea.

Art. 18Sessione straordinaria Assemblea.

L’Assemblea può riunirsi in sessione straordinaria su richiesta del Presidente o di almeno 1/3 (un terzo) dei soci aventi diritto a voto, quando si pongano questioni di stretta competenza dell’Assemblea e da decidere in via d’urgenza. Per la convocazione e la validità delle riunioni dell’Assemblea in sessione straordinaria, valgono le stesse norme stabilite per l’Assemblea ordinaria, di cui all’Art.13.

Art. 19Consiglio Direttivo.

Il C.D. rimane in carica per un quadriennio. Esso è composto da un Presidente e da un numero minimo di tre e massimo di sei consiglieri. Il Consiglio DIrettivo decide sull’affidamento delle mansioni di Tesoriere e di Segretario.

La distribuzione di tali funzioni sarà decisa dal Consiglio stesso nella prima seduta da tenersi o in un momento immediatamente successivo alla seduta dell’Assemblea ed in ogni caso entro una settimana dalla stessa.

Il Presidente può decidere di affidare e/o delegare particolari incarichi, compiti e responsabilità ad altri consiglieri.

Le riunioni del C.D. sono valide quando sono presenti almeno il 50% +1 dei componenti; si delibera a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, decide il voto del Presidente.

Art. 20 Elezione del C.D.

L’elezione può avvenire nel corso dell’Assemblea per alzata di mano o metodo equivalente.

All’elezione dei membri del C.D., qualora non sia raggiunto un voto unanime per alzata di mano, l’Assemblea procede con votazione resa in forma segreta mediante elencazione su scheda di non più di quattro nominativi aventi diritto. Saranno eletti i soci che avranno riportato il maggior numero di voti.

Art. 21Elezioni del Presidente, del Vice-Presidente ed altre nomine del C.D.

Il Presidente viene eletto dal C.D., nell’ambito del suo seno, per alzata di mano o metodo equivalente, a maggioranza semplice alla prima riunione dopo l’elezione. Successivamente, nella stessa forma, vengono eletti il Vice-Presidente, che sostituisce con pieni poteri il Presidente in caso di sua assenza od impedimento temporaneo, il Tesoriere, che è responsabile dell’amministrazione economica e finanziaria dell’Associazione e della tenuta dei libri e dei documenti contabili, ed il Segretario che si occupa della corrispondenza, delle competenze burocratiche dell’Associazione e predispone i verbali delle Assemblee. Il Presidente provvede successivamente a distribuire le eventuali deleghe.

Art. 22Dimissioni del C.D.

In caso di dimissioni della maggioranza dei componenti del C.D., il Presidente deve convocare entro trenta giorni l’Assemblea in sessione straordinaria per il rinnovo di tutte le nomine. Nel caso di dimissioni di una minoranza dei consiglieri, il C.D. provvederà alla relativa sostituzione avvalendosi dei soci già votati in Assemblea secondo l’ordine dei voti ricevuti. In caso di dimissioni del Presidente, il Vice-Presidente rimane in carica per gli affari ordinari ed indice entro trenta giorni l’Assemblea elettiva di tutte le cariche sociali.

Art. 23Compiti del C.D.

Spetta al C.D. di:

a) redigere e presentare all’Assemblea il rendiconto consuntivo e proporre quello preventivo per l’annualità successiva.
b) deliberare le spese necessarie per l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione nei limiti degli stanziamenti di bilancio.
c) proporre dei criteri per stilare classifiche in conformità con criteri adottati a livello internazionale e darne la massima diffusione presso i circoli organizzatori delle manifestazioni;
d) nominare, all’occorrenza, commissione Tecnica, commissione Sportiva e proporre Stazzatori a Federvela
e) coordinare il calendario sportivo;
f) assumere e fare proprie tutte quelle iniziative tendenti alla diffusione dei multiscafi nei limiti di quanto fissato dall’Art. 4;
g) assegnare ai propri membri incarichi nei vari settori operativi relativi all’attività dell’Associazione

Art. 24Incompatibilità.

E’ fatto divieto agli Amministratori di ricoprire cariche sociali in altre associazioni sportive riguardanti la medesima disciplina sportiva, come stabilito dalle norme sull’associazionismo.

Art. 25 – Bilancio.

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico finanziario da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni associato, in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti e ricevere copia del bilancio stesso. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria dell’Associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati. L’incarico della gestione amministrativo contabile dell’Associazione, previo apposito incarico, può essere affidata al Tesoriere ovvero anche ad un esperto in materia non associato. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano l’01/01 e terminano il 31/12 di ciascun anno.

Art. 26  – Incarichi.

Il C.D. ha la facoltà di incaricare soci per l’espletamento di attività specifiche e di nominare Commissioni per analizzare particolari questioni o indicare risoluzioni. I membri di tali Commissioni possono essere scelti anche tra persone interne od estranee all’Associazione. Gli incarichi sociali affidati ai soci cessano con il loro completamento e le attività delle Commissioni cessano, in ogni caso, con la decadenza del C.D. che li ha nominati.

Art. 27Commissione tecnica e certificato di stazza.

La Commissione Tecnica (C.T.), quando nominata, costituisce anche organo consultivo del C.D. per quanto concerne il regolamento di stazza, le eventuali modifiche, integrazioni ed interpretazioni. Si applicano, comunque, le “Regole per lo svolgimento dell’attività agonistica nazionale” approvate dall’Assemblea e le disposizioni FIV e ISAF

Art. 28Mansioni dei membri del C.D.

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. Egli è responsabile della tenuta dei verbali dell’Assemblea dei soci e di quelli del Consiglio Direttivo. Coordina e dirige tutta l’attività dell’Associazione e, per l’esercizio delle sue funzioni, in caso di necessità può farsi coadiuvare da collaboratori sia interni che esterni all’Associazione, purché vi sia il parere favorevole del C.D. Custodisce, inoltre, i verbali di nomina annuale dei rappresentanti degli atleti e dei tecnici per l’esercizio dei diritti a loro riconosciuti dall’ordinamento sportivo.

Art. 29Collegio dei Revisori dei conti.

Sarà nominato dal C.D. solamente se ritenuto necessario.

Art. 30 – Controversie, clausola compromissoria e Collegio Arbitrale

Tutte le controversie che dovessero insorgere tra gli associati e l’Associazione dovranno essere sottoposte esclusivamente al giudizio di un Collegio Arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione Sportiva alla quale l’Associazione risulti affiliata.

L’Arbitrato avrà sede in Bari e il Collegio Arbitrale giudicherà “ex bono at aequo ” senza ulteriori formalità dovendosi considerare ad ogni effetto irrituale e dovrà essere munito della dichiarazione che le parti, conseguentemente al secondo grado di giudizio rappresentato dall’Assemblea degli associati, rinunciano espressamente al ricorso ad ogni altra giurisdizione. Il Collegio Arbitrale è composto da tre arbitri, di cui uno nominato dall’Associato che fa ricorso, uno nominato dal Consiglio Direttivo ed il terzo nominato dai primi due arbitri ovvero, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Bari. La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio Arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata a.r. da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo dell’arbitro.

Avverso la decisione del Collegio Arbitrale, che deve essere pronunciata entro 30 giorni dalla completa composizione, la parte soccombente può ricorrere al giudizio inappellabile dell’Assemblea degli Associati. Tale ricorso deve essere proposto, a pena di decadenza, nel termine di 30 giorni dalla ricevuta comunicazione della decisione del Collegio Arbitrale e deve essere inoltrato a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento o pari notifica.

Art.31 – Rappresentanti degli Atleti e dei Tecnici

Il Presidente dell’Associazione, con cadenza annuale o in base alle normative federali vigenti, convoca e presiede riunioni degli atleti tesserati maggiorenni nonché, ove vi siano le condizioni, dei tecnici per l’individuazione, tramite elezione od altri metodi di espressione democratica, del rappresentante degli atleti e del rappresentante dei tecnici affinché possano esercitare i diritti loro riconosciuti dall’ordinamento sportivo. Il Presidente custodisce i verbali delle suddette riunioni e ne cura la trasmissione alla federazione sportiva alla quale il sodalizio risulta affiliato per il costante aggiornamento degli atti federali. 

Art. 32Scioglimento dell’Associazione.

L’Associazione ha durata illimitata, e non può sciogliersi prima che le delibere assunte siano totalmente estinte. Qualora il suo scopo fosse giunto ad esaurimento o vi fosse l’impossibilità di raggiungerlo, l’Associazione può essere sciolta con il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) dei soci aventi diritto di voto ed il patrimonio verrà devoluto ad altra associazione ai sensi dell’art.5 del presente statuto.

Art. 33 – Rinvio

Per quanto non previsto nel presente statuto, si applicano in quanto compatibili, le disposizioni contenute nello statuto nazionale dell’Ente federale e/o di promozione sportiva di affiliazione e, in subordine, le norme del codice civile applicabili in materia.

Letto, confermato e sottoscritto dall’Assemblea Ordinaria AIM

Bari, 22 gennaio 2018

Marcello BELLACICCA

Lorenzo BERGAMINI

Giovanni DEL VECCHIO

Giuseppe DIVELLA

Francesco IMPELLIZZERI